martedì 20 gennaio 2009

ASUS EEEPC 701

Finalmente un vero ‘portatile’ (agg.: che si può portare con se’, che si trasporta con facilita’).
Il motivo di successo è tutto qui: l’eeepc è un vero portatile ed il costo è contenuto.
Ha tutte le funzioni base (e anche di più) di un normale computer.

Ma questa volta è davvero leggero, questa volta è davvero maneggevole, questa volta è davvero funzionale, così come i notebook medi non sono mai stati (lascio esclusi i mini notebook sui 10″, bellissimi e costosissimi, anche se sicuramente più ingombranti dell’eee), così come non sono mai stati i palmari senza telefono, i palmari con telefono e/o smartphone poi.
Volendo con l’eeepc si usa anche il voip.

In casa lo si sposta con facilità tra le stanze e luoghi di più o meno riposo, scrivania, divano, letto, o lo si porta in giardino ed è come portarsi dietro un quaderno, appena più pesante di un quaderno.
Si esce e lo si mette senza difficoltà in ogni borsa, di proprietà maschile o femminile che sia, il caricabatterie ha le dimensioni di quello di un cellulare.
Si porta dietro per qualche ora o in vacanza.

La batteria con il wifi acceso e con uso intenso dura tre ore, non tanto, ma neppure pochissimo.

Il wifi è ottimo, sensibile e semplice da configurare.

connessione1.jpg

Un cavo lan e un buon dhcp server permettono di essere in rete in zero minuti.

Il modem Huawei Vodafone (E127) è riconosciuto all’istante, connessione in umts/hsdpa senza cadute di stile, cioè senza cadermi in gprs o cadermi del tutto.
La tastiera, sì piccola, ma infinitamente più comoda di quella di un palmare qwerty, come tutte le tastiere ha bisogno di un poco di abitudine, i primi due giorni sbagliavo qualche tasto, adesso vado sicura.
La ram di 512 Mb, al momento mi è più che sufficiente, mai un rallentamento e ho anche fatto qualche piccola cosa con Gimp.
Prima di comprare l’eee pensavo alla ram come alla prima cosa da potenziare, portandola minimo ad 1 giga, ma ho cambiato idea viste le prestazioni, per ora rimane quella che c’è.
Lo schermo da 7 pollici, indubbiamente piccolo: prima dell’acquisto avevo qualche timore, anche se pensavo sarebbe stato sempre più comodo di quello di un palmare. Ebbene lo schermo è meno peggio di quel che immaginassi, 800×640 è risoluzione molto ’sui generis’, ma non affatica, si sopporta senza difficoltà, anzi spesso non si sopporta, ma semplicemente si fa tutto quel che si deve fare scordandoci di essere in 7 pollici.
Una prima impressione del mio occhio a volte troppo attento è stato l’antialiasing del desktop Easy che mi è parso carente, forse lo è, ma il Full desktop e eeeXubuntu, opportunamente impostati, sono invece nettamente superiori, e soddisfacenti, sotto questo punto di vista.

Una memory card (o anche una usbpen) a elevata velocità di scrittura permette di avere al boot la possibilità di scegliere anche un altro sistema operativo (dopo averlo facilmente installato seguendo le ottime guide che circolano in rete): consiglio eeeXubuntu, impacchettato con tutti i driver per l’eeepc.
Ho provato una live di Ubuntu Gutsy e sono rimasta sorpresa, mi faceva i suoi effettini speciali, leggi compiz, senza grandi difficoltà :) . Per ora la mia scelta è di tenere Xandros, perchè non lo conosco, in Easy e Full desktop nel disco principale, ed eeeXubuntu in sd.
fulldesktop.jpg

fulldesktopberil.png

Unico pezzo non compreso nella confezione e di cui non saprei fare a meno è un piccolo mouse usb, ma sicuramente è un mio problema essere impacciatissima con i touchpad, siano essi su eeepc o su più grandi notebook.

Tutto magnifico? Quasi quasi dico sì, a cominciare dal prezzo, ma non va dimenticato mai che l’eeepc non è un notebook.
Non lo immagino per un uso intensivo, per lavorarci tutto il giorno, in quel caso allora sì che i 7 pollici diventerebbero pesanti (ma lo sarebbero anche su un piccolo notebook da 2000 euro!); poi i cicli di scrittura se pur grandi non sono infiniti.
L’eeepc ha la sua destinazione laddove il pc desktop o il notebook sono improponibili o semplicemente scomodi. Può essere un secondo computer per chi con il pc lavora, o anche il primo ed unico per chi ne fa un uso discreto.
Una volta tanto uno slogan pubblicitario non falso: eeepc una specie che non c’era, linux preinstallato compreso (anche se Dell e altri avevan già fatto qualche timido accenno).

Note negative? sì, una: crea dipendenza :)

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