Pubblicato da Emanuela Zerbinatti alle 10:48 in Sport, scienza e medicina con google news
Archiviate le feste natalizie, tutti, chi più chi meno ci siamo ritrovati a fare i conti con un'impietosa bilancia, poco disposta a perdonarci gli eccessi a tavola dell'ultimo periodo. Non potendo convincerla, i pentiti della forchetta corrono in palestra, non per niente gennaio è il mese dell'anno che fa registrare il picco più alto di iscrizioni in tutta Italia.
In realtà, come la maggior parte dei buoni propositi di inizio anno, all'alba del 20 del mese, molti di questi "pentiti" avranno già desistito e altri seguiranno a ruota entro breve, perché andare in palestra è difficile: bisogna uscire di casa, con il freddo, magari con la pioggia o la neve, il buio delle giornate sempre troppo corte. E poi magari andare lì, a fare noiosissimi esercizi, ... vuoi mettere starsene a casa e godersi il meritato riposo dopo una giornata di lavoro?
Oggi però c'è un'alternativa per quelli la cui la pigrizia vince persino sul senso di colpa da bilancia: un nuovo modo di fare attività fisica, magari in compagnia di amici e familiari da coinvolgere in interessanti sfide e il tutto standosene tranquillamente a casa. Niente giorni e orari prestabiliti o compagni occasionali e comunque non scelti da noi.
Sto parlando dei moderni giochi interattivi per consolle wii che oggi consentono a chiunque di praticare ogni tipo di sport, senza bisogno di grandi spazi o attrezzature sportive particolari.
Il successo riscosso dalle prime versioni ha fatto aumentare non solo il numero degli sport praticabili, ma anche l'interesse dei ricercatori che si sono chiesti se questo tipo di pratica sia davvero equivalente a quella reale.
Sarebbe davvero una rivoluzione soprattutto considerando che i videogiochi tradizionali, obbligando i giocatori a passare molte ore seduti, sono ritenuti tra le cause principali della diffusione epidemica dell'obesità specie nei bambini che sono i primi fruitori di videogiochi.
La mia impressione però è che l'età media degli appassionati dei videogiochi di ultima generazione sia più alta di quella dei vecchi e probabilmente la possibilità di praticare in modo virtuale sport altrimenti difficili per chi non ha mai fatto almeno un corso base o non ha l'attrezzatura ha influito su questo incremento.
Tuttavia, indipendentemente dall'età, resta da capire se lo sport praticato in modo virtuale attraverso le consolle wii può essere paragonato a quello reale.
Prendiamo, ad esempio, la spesa energetica che poi è quello che interessa di più chi va in palestra per recuperare la forma perduta. Se ne è occupato ieri Julius nel suo sito Juliusdesign, riportando i risultati di una ricerca dell'American Council on Exercise da cui è emerso che in effetti la pratica fisica reale fa consumare più calorie rispetto a quella virtuale a parità di tempo, ma che la differenza non è eccessiva. Tra tennis con wii e tennis reale, ad esempio, la differenza è di 2.8 Calorie al minuto (5.3 anziché 8.1 Calorie al minuto).
Non si tratta di risultati così inattesi: la mancanza del peso della racchetta e della pallina, ma soprattutto della forza in più che è necessaria per rimandare indietro la pallina lanciata a tutta velocità mancano completamente e la differenza dovrebbe essere imputabile solo a questo. Anche nella boxe, dove non ci sono attrezzi da tenere in mano o palline da rilanciare, c'è comunque una notevole differenza di forza da mettere se si sta colpendo l'aria o il corpo di qualcuno.
Insomma, non sarà esattamente come andare in palestra, ma di certo non li si può accusare di contribuire all'accumulo di ciccia: infatti il British Journal of sports Medicine ha pubblicato recentemente uno studio in cui si confrontava il dispendio energetico di alcuni adolescenti messi a giocare allo stesso sport, ma con consolle di generazioni differenti, tradizionale o wii, e in effetti si è visto una netta disparità. I videogiochi di ultima generazione sarebbero quindi preferibili da questo punto di vista.
C'è però un fatto curioso che sta emergendo negli ultimi tempi ed è in crescita esponenziale, parallelamente alla diffusione di videogiochi sportivi per consolle wii: l'infortunio.
Ebbene sì! Non si consuma proprio come a fare sport dal vero, ma gli infortuni, quelli sì, che son dolorosi allo stesso modo. Rotture del legamenti del ginocchio, lussazioni della spalla, ... ormai in letteratura si è visto di tutto. Oggi nei pronto soccorso di tutto il mondo vedersi arrivare un paziente con rottura dei crociati anteriori è un evento tutt'altro che raro. Talmente tanto frequente che adesso i medici stanno cercandoi di promuovere la buona norma del riscaldamento anche per chi decide di fare sport virtuale.
Ma non c'è problema! Ci penserà la consolle wii stessa. Infatti l'ultima novità che gli appassionati conosceranno senz'altro è wii fit, per fare esercizi fisici e perfino yoga con tanto di personal trainer. Che volere di più?
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